lunedì 8 febbraio 2010

8000:8

Tranquilli, non è il contrasto del vostro ultimo e sofisticato Tv Lcd.... ma il numero di reati registrati (8) su il numero di controlli eseguitii ( 8000 ).

Numeri da microcrimine organizzato. Altro che caffè ed aperitivi... Il basco roco dei nostri city angels in mimetica sta arginando un ondata di violenza inaudita.

PS: ultimamente mi dileggo nel passeggiare per le strade criminose della Old Prato. Alla Pietà il tasso d'illuminazione è più basso del nickel presente nell'aria, a Chinatown ti senti nel giardino di casa... Che il cosciotto della cena della 'riconciliazione' possa essersi intraversato a qualche nostro devoto frontman dell'Unione Industriale?

PPS: Segnalo che in una certa zona ad alta concentrazione d'immigrazione cinese, da qualche tempo, circolano diversi autovan e camion grifati 'Casal di Principe'... qualche nuova santa alleanza?

domenica 17 gennaio 2010

la proprietà comunale è un reato

Sun Tzu ammoniva sui segni. Ai suoi ricchi principi curiosi d'insegnamenti divenuti leggendari, ricordava di tenere l'orecchio sul terreno, un timido tremore poteva avvertire l'avvento di un esercito.
Uno spazio pubblico (Officina Giovani) è stato utilizzato per fini privati (esposizione siliconata alla Moric).
Un piccolo tremore... che dobbiamo attenderci ora?

mercoledì 13 gennaio 2010

la città essiccata

come pomodori succosi stesi al sole,
pure le città di disdratano.
A Prato accade poco o nulla. Ultimamente ho preso l'abitudine di ispezionarla da vero pedone.
E la bipedia è esercizio critico.
La Lega Nord sta alzando i toni perchè ha compreso (più del duo Cenni/Milone) che la piazza è divenuta disponibile.
Ci sono due fronti, storicamente opposti, che stanno confluendo negli intestini padani.
La diroccata ed instabile classe industriale del settore tessile, la vecchia 'classe' operaia che negli stessi ambienti di cui sopra prestava opera.
Onde evitare l'insopportabile scenetta della loro comunione d'interessi, prego rifornirgli di antiasiatico Gatorade.
Grazie.

sabato 9 gennaio 2010

progressisti

Programma Seminari Cultura Politica...........................................................................................................................................................................................gennaio-marzo 2010....................................................................................................Dalle culture politiche del Novecento alle sfide del nuovo millennio.

ore 16.30-18.30.
ore 16.30-18.30.
ore 16.30-18.30.
ore 16.30-18.30.

sabato 3 ottobre 2009

COWABUNGA!!!!!

La Sasch, azienda di proprietà del sindaco Cenni, delocalizza completamente la produzione, da Prato alla Cina. "E' una scelta ben precisa" spiega il sindaco "così i cinesi la smetteranno di venire qui a rubare il lavoro ai pratesi".
(E' fatto così, è spontaneo. Quando gli hanno chiesto cosa ne pensava del pericolo giallo, ha detto che è un grave pericolo, perché se poi arriva il rosso e uno è sempre sull'incrocio si rischia di fare un incidente)

Ad ogni modo, il sindaco riesce nell'impresa di ottenere promesse di finanziamenti, aiuti economici e risorse per la città da parte del governo centrale.
Di Pechino.

Gli assessori Silli e Milone litigano sulla questione immigrati. E' una questione di gusti: chi li preferisce al dente, chi ben cotti.

Taiti dice che nessuno rispetta l'ordinanza che vieta di sedersi sui monumenti. Milone è già pronto per oscurare i culi non a norma.

Dopo i marinai, sono arrivati in città i paracadutisti della Folgore, per pattugliare la città insieme a poliziotti e carabinieri. Mancano il motociclista e l'indiano e siamo pronti per i Village People.

Berlusconi dice che vorrebbe tornare a Prato. L'altra volta non aveva portato il Viagra.
(In realtà non tornerà: quando aveva chiesto a Cenni di trovargli una maiala per la notte, quello gli ha fatto portare una porchetta di venti chili in camera)

John Malkovic vuole investire nel tessile pratese, pensa che sia proprio una bella idea.
D'altra parte pensava la stessa cosa del recitare ne "Il tè nel deserto"

(questo post è un sentitissimo omaggio a Spinoza)

lunedì 21 settembre 2009

il 21 dicembre 2012, almeno prenderò l'ombrello...

E' il business più business del momento. I miei 40 anni culminano con la fine del calendario Maya, la sesta profezia degli Apache, la morte del primo papa nero, la vittoria come campione d'inverno della Fiorentina calcio. Succederà tutto ed il contrario di tutto. Tra esimi profeti, apocalittici, preannunziatori di divine punizioni, convivono i politici ed i sindaci tra gli altri. Il distretto presto morirà, oppure è già morto e perchè no Prato non deve morire. Ho trovato semplicemente 'incredibile' il movimento universale della città dell'estate scorsa... Prato non deve morire... E chi ti concede 'eternità' senza impegno e responsabilità? Pongo lei, come primo attuale cittadino, al centro della discussione. Nella famosa intervista alla Nazione premeva a sottolineare che avrebbe rimarcato ed avvantaggiato 'i pratesi' nella varie liste, più o meno pensabili... Ripeto.. E perchè? Io sono nato il 21 dicembre del 1972. Non ho mai pensato che qualcosa mi fosse dovuto, ma che tutto dovesse essere conquistato. Ho cambiato 3 posti di lavoro, un percorso che dalle pezze mi ha introdotto al gas metano passando per i pomodori pelati. Per venti, lunghi, anni il distretto ha venduto... 'merda'.... facendosela pagare per perle.... Oggi il testimone è passato ad altri, che se lo sono preso senza passare dal via. Basta di trogolare di made in Italy.... che cazzata... Invece di premiare coloro che intendono cambiare pagina... Lei passa al bieco populismo, attaccando (con distacco) 'i cinesi', proponendo ricette da leghista della più stucchevole specie.... Davvero... Evolva, dottor Cenni.... Passi alla ragionevolezza ed amor proprio (e nostro, grazie)

domenica 13 settembre 2009

Gran Theft Textile: Prato 80

Meravigliosi anni ottanta. Il cielo sopra Prato non era saturo di anidride carbonica, linda superficie fremente come leve di slot machine.
Si spacciavano soldi, nei meravigliosi anni 80 pratesi.
Elencare i partecipanti alla melassa, superfluo ed eccessivo. Ero bimbo bimbino. Mio padre accigliato sconcertato al traffico evidente che si diffondeva sotto la cupola del terrore del HIV.
Che tempi, dottor Cenni, vero? Quanto le mancheranno.... le sgassate in piazza del Duomo davanti al Brogi, appena macchiato dal nero più nero dei primi immigrati africani.
Niente maiale agrodolce o tanfo di olio bruciato.... in via Pistoiese si cantava l'inno della fortezza del distretto tessile più efficiente del mondo. L'infinita Manchester (altro che United!) del latino mediterraneo (seppur ad 80 km dal mare).

Si ricorda dottor Cenni, vero? Come era 'garoso' essere imprenditore senza licenza di denuncia del 730. Quante case versiliane frutto del lavoro nero di operai sorridenti come modelli della Mentadent... con il pronto soccorso ospedaliero indaffarato a rattoppare incidenti sul lavoro sempre più fantasiosi.... e si, dottor Cenni... che tempi.... ed ora... che mi combina... s'ostina ed osteggia chi fa oggi quello che lei compiva solo ieri? Cattivo dottor Cenni... così non si fa.... :D