mercoledì 29 settembre 2010

Addavenì

Ciao.
Tu forse credi di non conoscerci.
Ti chiedi: "di chi sono queste voci che mi echeggiano nella testa? Chi osa apostrofarmi in cotal maniera, ostendando alterygia e supponenza?".
Stupido, povero piccolo stupido elettore.
Tu ci conosci.

Quando la giunta Cenni è entrata in carica, tutti si sono stupiti. Tutti si sono chiesti (lo sappiamo, l'abbiamo capito dalle loro faccette perplesse) cosa saremmo stati in grado di fare noi, senza esperienza politica, senza gavetta ordinaria. Anche il nostro ospite se lo chiedeva, ingenuo. Si domandava "sarò in grado di sopportare lo stress di una poltrona da assessore? Quali sono i miei meriti? Questa mousse sarà scaduta?".
Povero, stupido piccolo povero assessore.

Noi siamo i baffi i Giorgio Silli.
Nel mascherone inguardabile ch'è 'l suo viso, noi siamo l'elemento che genera attenzione, il punctus di un paesaggio altrimenti piatto ed immobile sul quale lo sguardo mai si soffermerebbe. La cura che per anni ha maniacalmente posto nei nostri confronti non è, com'egli ingenuamente pensa, una sua trovata: siamo noi che desideriamo farci belli all'incontro con le masse.
Piccole, povere stupide piccole masse.

Un giorno ci destammo all'autocoscienza, acquistando in un attimo consapevolezza della nostra natura. Immobili, costretti al radicamento sulla faccia di uno qualsiasi, decidemmo d'un tratto che il nostro destino non sarebbe stato quello di diventare pelame sconosciuto, confuso nella massa tricotica dei poveracci che popolano questo mondo. No! Ben altro il nostro destino, alto, fulgido e glorioso. Saremmo diventati noi il motore immobile di questa massa di carne che chiamiamo ospite, lo avremmo diretto, guidato, indirizzato verso i palazzi del potere, per poter un giorno guardare voi, misera massa incolta e ignorante, e ridervi addosso con alterigia e compostezza. Ah!

Anche Licio, uno dei pochi che nostro pari consideriamo, capì ben presto la sottigliezza del nostro agire. Avemmo la sua benedizione, e brindò con noi il giorno della vittoria. "Cauti siate baffi" ci disse "e agite con circospezione. La prudenza è l'arte del potere, da conquistare con l'agire sottile. Cercate di mostrarvi concilianti, distensivi, propugnatori di pace".
Detto questo, posò il bourbon, alzo il fucile verso l'alto e gridò PULL!
Colpì il pachistano al primo colpo.

Ciao.
Tu forse credi di non conoscerci.
Ma ci conosci.
Siamo noi, che di te non sappiamo nulla.
Ma non ce ne importa niente.

venerdì 24 settembre 2010

BASTA MAMELI! Anche noi abbiamo il nostro inno pratese doc!

















da:

http://www.youtube.com/watch?v=rBtsYG-FxzE

dedicato ai nostri amici assessori,consiglieri e votanti della Lega Nord.

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C'era un tirre, veniva in qua

Gli dissi:" Fermo, c'è i' gatto là"

Ma lui no, un conosceee..

Tu m' ha dire come c'èh restatho

Quando gl' ha vist' i' gatto spappolatho

E ora no, n'cè più i' gatto

M'è mort' i' gattoo..

M'è mort' i' gattooo..

M'è rimasto tutt' i' Kit Kat

E 34 ciotole di latteh

A chi le do? Senz' i' gattooo..

M'è mort' i' gattoo..

M'è mort' i' gattooooo..

Come foooo?? Senz' i' mi gattooooo..

Gli' è vorsuto attraversare!

Gli' è vorsuto attraversare!

Gli' è vorsuu! Gli' è vorsuu!

Gli' è vorsuto attravesare!

Io un lo so,

Ma i camion (parte incomprensibile)

Proprio boh!

Se unn' ha visto i' gatto là!

Gli' è vorsuto attraversare!

Gli' è vorsuto attraversare!

Gli' è vorsuu! Gli' è vorsuu!

Gli' è vorsuto attraversare!

M'è mort' i' gattoo..

M'è mort' i' gattooooo..

Come foooo?? Senz' i' mi gattooooo..

Miaaaooo x 4

M'è mort' i' gattoo..

M'è mort' i' gattooooo..

Come foooo?? Senz' i' mi gattooooo..
"

in anteprima la canzone scritta da Xà MAS che il sindaco Cenni inciderà sul primo album












con sommo orgoglio, il team di Accenny presenta il testo della main track del primo album da solista del nostro amato primo cittadino.

'E' Nella notte che...'

scritto da Xà MAS per il dott. Roberto Cenni ...

' with all my love to my only sun,
Gestri Lamberto
tvb
forever....
'

'E' nella notte
che Chinatown brucia

E' nella notte
che Milone conta,

E' nella notte,
che Carlesi rotondizza,

E' nella notte,
che l'Idv sintetizza,

E' nella notte,
che il centro sinistra si indegna...

è nella notte notte solo nella notte buia ...
'

mercoledì 22 settembre 2010

Carlesi, l'uomo del sottosuolo pro sacra scuola di Prato
















a volte non bastano le rotonde ... :)

da http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL112200

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Pd, scuola pratese a picco
15/09/2010 - Una documentata denuncia del gruppo consiliare. Il capogruppo Massimo Carlesi: «Siamo molto preoccupati. La situazione e' drammatica».

La scuola pratese sta male. A denunciarlo e' il gruppo consiliare Pd del Comune. Il capogruppo Massimo Carlesi, e con lui Maria Grazia Ciambellotti, Ilaria Santi, Cristina Sanzo e Lia Vanni, hanno dato i numeri di una situazione definita 'drammatica' per quest'anno, e 'tragica' per il prossimo. Il tempo pieno, a detta dei consiglieri democratici, e' drasticamente ridotto, soltanto 17 le classi su una richiesta di 41, tagli anche al personale e alle ore di sostegno per i bambini disabili. Su 625 alunni portatori di handicap, dalle materne alle medie, la disponibilita' oraria con l'insegnante di sostegno e' passata, per ciascun bambino, da 22 a 11 ore. Non vanno meglio le cose per l'insegnamento dell'inglese, assente in due classi su tre, ne' per i corsi di italiano per i ragazzi stranieri. La stessa refezione in gran parte delle scuole partira' il 27 settembre, per la mancanza di personaleLa colpa, per il Pd, e' del ministro alla Istruzione Maria Stella Gelmini. Ma Carlesi non risparmia frecciate alla giunta comunale, rea fra l'altro di aver bloccato l'iter per la nuova scuola di Galciana.Unica consolazione, per il Pd, viene dalla Regione che ha finanziato altre 10 sezioni di scuola dell'infanzia, eliminando le liste d'attesa. Lunedi' prossimo Consiglio comunale straordinario sulla scuola, chiesto dal Pd, con la vice presidente della Regione Stella Targetti.
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venerdì 17 settembre 2010

I Consigliori, ovvero come si combatte la mafia cinese secondo Roberto Cenni





















da http://www.lanazione.it/prato/cronaca/2010/09/17/386015-console.shtml

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"Console
e ambasciatore
i referenti solo così eviteremo imbarazzi"

Cenni in consiglio sul corteggio: "Che farà Gestri all’Assedio?"


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Prato, 17 settembre 2010 - «NON POSSIAMO tollerare che un evento come il Corteggio storico veda l’ingerenza della politica, che dovrebbe essere protesa a risolvere i problemi e non a cercare visibilità». Poi ancora: «Quanto all’illegalità, visti i suggerimenti che ci arrivano dalle istituzioni, c’è la necessità di relazionarsi solo con rappresentanze istituzionali, ambasciate e consolati o con persone indicate da loro. Perché coinvolgere altre presenze a vario titolo potrebbe creare imbarazzi». Infine l’ultima battuta: «L’illegalità delle attività economiche, soprattutto cinesi, è riconducibile a un sistema radicato sul territorio e questa non è un’illazione del sindaco ma un allarme lanciato da autorevoli addetti ai lavori come il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, il suo predecessore, Pier Luigi Vigna, e la Fondazione Caponnetto».

Ieri in consiglio comunale si è riaccesa la polemica sulla partecipazione degli stranieri al corteggio storico e il veleno, anche questa volta, proprio come nella notte dell’8 settembre, è rimasto nella «coda» dell’intervento del sindaco Cenni, che in aula ha risposto a tre domande d’attualità presentate dal capogruppo Pd Carlesi, dal presidente Idv Donzella e dal consigliere Pd Mangani.

«Non tutte le occasioni possono essere trasformate in un palcoscenico di polemiche sterili che creano solo nuove divisioni — ha detto Cenni — Il corteggio storico è una doppia festa, civile e religiosa. Una festa di tutta la città e di tutti i suoi cittadini, nati a Prato o provenienti da altri paesi, per far rivivere le tradizioni del passato. Le istituzioni del territorio invitate e gli ospiti partecipano alla sfilata col proprio Gonfalone, ovvero un simbolo che rappresenta tutta la comunità, e non c’è bisogno di ulteriori sottolineature. Così la Provincia rappresenta tutti i cittadini del territorio, senza necessità di differenziazioni. Il compito della politica è cercare delle soluzioni con confronti che avvengano nei luoghi deputati, non porre questioni tese solo a creare polemiche senza offrire alcuna risposta ai cittadini e alle loro esigenze. Quanto alle parole del presidente della Provincia, Lamberto Gestri, sono molto rammaricato per essere stato trascinato in una sterile discussione e ora presterò attenzione se la Provincia terrà lo stesso comportamento in occasione di sfilate storiche organizzate dai Comuni limitrofi, come l’Assedio a Poggio a Caiano, oppure se l’atteggiamento tenuto riguarderà solo Prato, per montare un caso del tutto strumentale».

Cenni nel suo intervento ha fatto anche un appello a mantenere senso di responsabilità, al di là delle divisioni politiche, e la collaborazione tra istituzioni, ma ha evidenziato pure come il comportamento della Provincia la sera del corteggio sia stato fuori dal protocollo organizzativo della celebrazione: «E’ lecito intervenire così, a sorpresa e all’ultimo minuto, in una macchina organizzativa comunale partita non appena conclusa l’edizione dello scorso anno? Cosa accadrebbe se tutte le istituzioni che partecipano si comportassero come la Provincia e pretendessero di invitare a sfilare 30 ospiti ciascuna?».
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giovedì 16 settembre 2010

Stornas Nazionale.



Gestri e Cenni, lontano da Prato, si sentono meno soli ... E' amore, amici miei ...












da http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b0.09.15.22.00

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Prato: al Viminale istituito il Tavolo Nazionale


Si e' insediato oggi presso il Viminale il Tavolo Nazionale per Prato presieduto dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Il Tavolo sarà diretto e coordinato dal sottosegretario Mantovano. Prato si conferma laboratorio a livello nazionale. Tra l'altro a Prato troverà spazio un'agenzia per mettere in rapporto aziende italiane e cinesi con lavoratori di entrambe le nazionalità. Si tratta, in questo caso, di un passaggio fondamentale nell'evoluzione dei rapporti diplomatici tra Italia e Cina.

Il sindaco Roberto Cenni afferma quanto segue: "Desidero ringraziare per la sua sensibilità il Ministro dell’Interno Roberto Maroni e il Capo della Polizia Antonio Manganelli per l’impegno profuso, a seguito di quanto da lui stesso affermato in Consiglio Comunale durante la cerimonia per la consegna della Mazza dei Gonfalonieri tenuta il 1° luglio scorso, per la creazione del Tavolo Nazionale per Prato. Un tavolo pensato appositamente per poter avere un coordinamento ai massimi livelli di responsabilità, sia ministeriali sia locali, atto a definire i progetti e le azioni concrete per la soluzione delle problematiche determinate dai grossi flussi migratori che il nostro territorio presenta, con un grave sistema di illegalità diffuso. Perché riusciremo ad avere un importante grado di integrazione solo quando sapremo non far pesare solamente sulla comunità locale residente il peso che questa comporta. Si tratta pertanto di una garanzia in più per continuare a ricevere dal Governo le attenzioni necessarie al nostro territorio. Siamo infatti di fronte ad un tavolo completato da tutte le diverse funzioni ministeriali, realizzato per gestire ai massimi livelli tutte le attività periferiche. Sul fronte dell’immigrazione, per la quantità e i disagi che pesano sulla comunità, l’auspicio è che col nuovo strumento si riesca ad individuare i percorsi per gestire questi fenomeni, con una ricaduta positiva per il territorio pratese. Uno strumento che dal nostro territorio ci auguriamo possa essere esteso anche all’intera realtà del sistema Paese".

Questo il commento del presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, sull’incontro svoltosi questa mattina al Viminale con il ministro Maroni. “Lo scenario di intervento illustrato stamani dal ministro Maroni rappresenta finalmente un salto di qualità e apre una prospettiva di efficacia per fronteggiare l’illegalità e favorire l’emersione delle imprese cinesi e la regolarizzazione dei lavoratori, sostenendo allo stesso tempo un necessario processo di integrazione. Il coordinamento delle competenze tra i diversi ministeri può consentire davvero di affrontare tutta la complessità del fenomeno. I controlli devono essere giusti e severi, ma devono necessariamente accompagnarsi a un salto di qualità nell’efficacia e a un’accelerazione del processo di regolarizzazione. Dalle parole adesso ci si aspetta che si passi ai fatti” .
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martedì 14 settembre 2010

New York Times su Prato. Liberamente ovvero Tirreno contro Nazione


Tutta la città ne parla.... ed

Accenny non ha problemi.








Primo. ecco il link per leggere l'articolo a firma di Rachel Donadio.

http://www.nytimes.com/2010/09/13/world/europe/13prato.html?pagewanted=1&_r=1&ref=rachel_donadio

L'articolo è molto di più delle sintesi ad opera di Umberto Mormile sulla Nazione e di P.N. del Tirreno.

Io l'ho letto. Certo, in inglese, ma è un problema? :)

Ovviamente le linee d' interpretazione non sono univoche .. ma l'inglese non è una lingua cosi ambigua.

a) La giornalista riassume correttamente la genesi della nascita del problema. Volontà politica (soldi facili per tutti) e scarsa capacità di comprensione del problema in nascita
b) Quando l'assessore Edoardo Nesi sentenzia 'Ora saremo giudicati tutti' vorrei che giustificasse le seguenti dell'articolo:

“This could be the future of Italy,” said Edoardo Nesi, the culture commissioner of Prato Province. “Italy should pay attention to the risks.”

talians in Prato are feeling less sanguine. “At 20, I was sure the world was mine,” said Mr. Nesi, 45, the culture commissioner and a writer whose family sold its three-generation, high-end textile business in 2004.

“It’s hard to accept that all this happened in a short time,” he said, bewildered. “It makes us feel old and without hope.”


Che significa? Chi ha rubato il radioso futuro al povero Edoardo Nesi? Dove era lui e tutti gli imprenditori pratesi tra gli anni '80 ed oggi?


b) Roberto Cenni sulla Nazione 'E' bene che tutto il mondo sappia'.

Si ma ... qui si parla di lei, Mr Cenni:

“How can China leave a mark like this in the E.U.?” the mayor, Roberto Cenni, asked. “Noise, bad habits, prostitution. People can’t live anymore. They’re sick of it.”

An elegant man in a well-cut gray suit, Mr. Cenni is a former president and a current shareholder of Go-Fin, a Prato holding company that is behind several midrange Italian fashion companies. At least one of these, Sasch, has moved much of its production to China within the last 10 years.

Powerless to reverse the broader economic currents, the mayor has instead focused on small initiatives, including new rules that prohibit drying fish on balconies and require all Prato shopkeepers to speak Italian. These have won him praise from some local people, but also criticism for bigotry.'

Io non sono un giornalista, non ho mai scritto nulla di significativo.

Credo che almeno riportare il link dell'articolo fosse il minimo dovuto...

Leggetelo, è piuttosto comprensibile. La terza pagina sopratutto. Non è niente di trascendentale globalmente parlando .... e per questo è più ironico il modo con cui è stato recepito.

PS: sembra che Gestri offrirà un pacchetto di Baci perugina al senza-futuro Nesi.... :)